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VILLA BERTELLI

Lunedì 3 Aprile - ore 17,30

"Imago Versiliae" 1523-2013

di e con Leopoldo Belli
Pianta topografica del circondario di Pietrasanta - Comune di Seravezza e Stazzema
Le trasformazioni e confini della Versilia prima e dopo il lodi di Leone X (1513) Interessante è poi capire, per mezzo delle fonti scritte e della cartografia, l'evoluzione e le trasformazioni che si sono succedute nell'individuazione dei confini della Versilia, sia di quelli ufficiali, sia di quelli percepiti dalla popolazione e prevalsi nell'uso comune del termine. Le suddivisioni agrarie a favore dei coloni romani della città' di Luni, fondata nel 177 a.C, occupano anche la parte pianeggiante del territorio versiliese che risultava percio' articolata in una scacchiera di grandi quadrati, le centurie, i cui lati, rispettivamente paralleli e perpendicolari alla linea di costa, avevano per limiti di suddivisione fossi per lo scolo delle acque, filari di piante e strade. Per poter liberare dalle acque stagnanti dovute ad esondazioni gran parte della pianura sottostante l'attuale città di Pietrasanta il fiume Versilia fu verosimilmente deviato lungo una linea della centuriazione, lungo l'attuale via Pisanica, fino a farlo sboccare in mare a monte della zona occupata oggi dalla pineta della Versiliana. Dopo la caduta dell'Impero Romano e le varie invasioni barbariche succedutesi in Italia, la Versilia cade nella sfera di influenza dei longobardi lucchesi che insediano i Visconti Fraolminghi e Guidinghi nei castelli di Vallecchia e di Corvaia. Visconti che esercitano il loro potere per secoli su tutta la Versilia. Il loro potere inizia a vacillare coll'espansione dei traffici commerciali e del potere economico esercitato da Lucca e Pisa che con alterne vicende si disputano il territorio versiliese. Il momento del tracollo del potere dei Visconti può essere fatto coincidere con la fondazione di Pietrasanta nel 1255. Poco dopo la città ritorna sotto l'influenza pisana, ma all'arrivo in Toscana di Carlo I d'Angiò (1266) i Lucchesi, assistiti dai Fiorentini e dai Genovesi, riconquistarono la Versilia e Montignoso che riunirono sotto la giurisdizione di Pietrasanta. Nel 1308 i lucchesi con l'adozione del nuovo statuto del Comune ribadiscono la loro influenza su vari territori fra cui la Versilia. Il territorio versiliese, successivamente, resta in balìa vicendevolmente di Lucchesi, Fiorentini, Genovesi e Pisani. Durante questo periodo nel 1478 con una sentenza del marchese di Mantova Ludovico Gonzaga viene separato dalla giurisdizione di Pietrasanta Monteggiori, che passa sotto Camaiore, mentre Montignoso diviene una vicaria autonoma sotto Lucca. Finalmente nel 1513 con l'arbitrato di papa Leone X (della famiglia Medici) Pietrasanta e il suo territorio passano definitivamente sotto il dominio fiorentino che si protrarrà fino al 1859. Con la caduta del Governo del Granduca Lorenese Leopoldo II e l'avvento di un Governo provvisorio l'anno seguente, la Toscana e la Versilia del Vicariato di Pietrasanta verranno poi a far parte del Regno d'Italia. Dal 1513 in poi la Versilia medicea prima e lorenese poi attraversa periodi di pace e stabilità segnati dalla ripresa e crescita dell'economia che culmineranno nelle numerose riforme e trasformazioni introdotte da Pietro Leopoldo di Lorena. Fra queste ci interessano la istituzione, nel 1776, delle tre nuove Comunità di Pietrasanta, Seravezza e Stazzema che accorpano in sé i "Comunelli" del Vicariato e l'avvio nel 1789 della riforma dei confini ecclesiastici che porterà sotto la Diocesi di Pisa il territorio delle tre Comunità prima diviso fra la Diocesi di Sarzana-Luni e quella di Lucca. L'ultima trasformazione avvenne nel 1847 quando, a seguito del trattato di Firenze per il passaggio del Ducato di Lucca al Granducato di Toscana, fu ceduto da quest'ultimo al Ducato di Modena una buona parte del bacino del lago di Porta ed una fascia ampia 400 braccia (circa 236 metri) dalla foce del Cinquale lungo l'argine sinistro fino al predetto lago.

Leopoldo Emilio Belli Laureato nel 1976 presso l'Università di Pisa con tesi in Filosofia della Storia, è stato fondatore e Direttore della rivista "Studi Versiliesi" dell'Istituto Storico Lucchese, Sezione Versilia. Ha scritto numerosi articoli di storia locale ed ha progettato e organizzato mostre pubblicandone i cataloghi. Interviene in qualità di organizzatore o relatore, a convegni e dibattiti spesso riguardanti la storia, le tradizioni ed in genere la cultura del territorio versiliese. E-mail: leopbel@gmail.com . In particolare ha collaborato con il padre Silvio Belli alla stesura della revisione del "Vocabolario versiliese" del Cocci, pubblicata nel 1984. Nell'estate del 1997 per il Comune di Forte dei Marmi ha organizzato e curato, in collaborazione con l'Arch. Andrea Tenerini, la mostra di immagini e documenti Il Forte dei Marmi. Il litorale versiliese e le sue difese attraverso i secoli pubblicando inoltre l'omonimo catalogo. Nello stesso anno ha pubblicato il saggio Contributo alla conoscenza della romanizzazione nella piana di Querceta, Lucca, 1997. Nel 2004 ha curato, per conto del Comune di Forte dei Marmi, sia le ricerche presso diversi Archivi della Toscana, in particolare presso quello di Stato di Firenze, sia la progettazione e realizzazione, con documenti e cartografie d'epoca originali, della Mostra documentaria "Il Forte allo Scalo dei Marmi - Da presidio costiero a simbolo della città" tenutasi a Forte dei Marmi nei mesi di marzo e aprile 2005. Ha altresì curato la pubblicazione del catalogo di detta mostra contenente tutte le immagini del materiale esposto, la loro descrizione e la trascrizione dei documenti consultati. Il catalogo è introdotto da un suo saggio "Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena e Federigo Barbolani da Montauto. Incontro con due protagonisti del rinnovo delle strutture difensive del litorale toscano". Tra il 2006 ed il 2007 ha progettato e curato la mostra fotografica "Acqua, rena e… , suggestioni dalla spiaggia di Forte dei Marmi tra passato, presente e futuro" progettando e curando anche l'omonimo video su DVD. Ideatore, nonché relatore, del Convegno "Imago Versiliae 1513-2013. Pietrasanta e la Versilia mediceo-lorenese", tenutosi l'11e il 12 ottobre 2013 a Pietrasanta presso il Teatro Comunale. Curatore della mostra "Tesori d'Archivio - Manoscritti e mappe del Capitanato dall'Archivio Storico Comunale di Pietrasanta" tenutasi dal 12 ottobre all'8 dicembre 2013 presso le Sale dei Putti e del Capitolo del Chiostro di Sant'Agostino a Pietrasanta. Curatore del volume Imago Versiliae, pubblicato nel dicembre 2014 e contenente gli Atti del Convegno e il Catalogo della mostra sopracitati. (Le iniziativa a partire da quelle dell'anno 2004 sono state realizzate in collaborazione con la Dott.ssa Cinzia Nepi)

 
 
 
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